Un’estate all’insegna dello sport
“6 sport” o “sei sport” : sul gioco di parole che denomina l‘evento è racchiuso anche il senso del Campus estivo che per il secondo anno la Rari Nantes Marostica ha proposto ai ragazzini delle scuole elementari e medie.
In effetti sono stati proprio 6 gli sport praticati dai piccoli atleti e precisamente il nuoto, l’atletica, il ciclismo, la scherma, il tiro e l’equitazione. Ma “sei” ha indicato anche un senso di appartenenza al mondo dello sport che gli allenatori hanno cercato di trasmettere ai ragazzi. Rispetto per le regole e la discipina, ma anche spirito di gruppo e di squadra e poi emozione per le piccole sfide e gare proposte sempre con il giusto equilibrio tra agonismo e divertimento.
In tutto sono stati circa una cinquantina i ragazzi che si sono ruotati nelle varie settimane di camp, le quali hanno coperto tutto il mese di luglio, metà di giugno e metà settembre.
Le discipline sportive sono state praticate con uno spirito più…estivo cosicchè gli allenatori hanno potuto soffermarsi su aspetti normalmente trascurati in inverno per mancanza di tempo. Ecco dunque che il nuoto è stato proposto anche senza le corsie per provare la sensazione di non avere riferimenti, un po’ come nel mare; nelle lezioni di ciclismo si è lasciato largo spazio a temi quali la sicurezza, il comportamento sulle strade, l’uso del casco e anche elementi di meccanica come il sistemare una catena che cade.
Per l’atletica, oltre alle classiche andature, ai cambi di ritmo, alle differenze tra prove veloci e di resistenza ci si è cimentati in prove di equilibrio sui piedi, sulla testa e sulle braccia.
Scherma e tiro, due discipline di precisione e controllo, hanno preso forma nel solarium della piscina ed hanno dato vita a tornei e sfide appassionanti.
Solitamente il mercoledì è stato dedicato all’uscita al maneggio di Friola di Pozzoleone. Il tragitto, coperto interamente in bicicletta da tutti i ragazzini (anche i più piccini) prevedeva una sosta rigenerante a metà strada. Al maneggio poi istruttori competenti e pazienti accoglievano i ragazzi e spiegavano loro tutto ciò che occorre sapere sulla cura del cavallo. E infine, l’attesa salita sulla groppa equina è stata curata per ciascun bambino con attenzione e cautela, col casco sempre allacciato.
Sono state mattinate intense che hanno trovato però sempre il giusto ristoro nelle pause al bar di Marina dove tra bibite e panini tutti hanno ricaricato le pile per affrontare il finale della mattinata.
Glenda Antico
Torna indietro